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Tokyo chiama, CavaRei risponde!

Aiutaci a portare cinque giovani professionisti di Chicchiamo all’Ambasciata d’Italia a Tokyo.
Cinque ragazzi. Cinque storie. Un grande traguardo.
 
Per Ciro, Kyrylo e Marco sarà l’occasione di rappresentare all’estero le competenze professionali costruite attraverso Chicchiamo. Per Matteo e Gabriele sarà una tappa fondamentale nel percorso verso una maggiore autonomia personale, indispensabile per affrontare i futuri percorsi formativi e lavorativi.
 
Per tutti loro sarà un’esperienza capace di lasciare un segno profondo.
 
Per loro Tokyo non è una vacanza.
 
È il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo attraverso formazione, lavoro, responsabilità e crescita personale.
 
È la dimostrazione concreta che, quando vengono offerte opportunità autentiche, le persone con disabilità e fragilità possono diventare protagoniste, professionisti e ambasciatori di un cambiamento culturale.

Conosci i protagonisti

Ciro De Luca

è stato uno dei protagonisti della nascita di Chicchiamo. Oggi lavora anche come barista in un hotel 5 stelle superior della Riviera Romagnola.

Marco Zamboni

negli eventi di Chicchiamo è una presenza fondamentale e continua a crescere professionalmente grazie alle esperienze sul campo.

Kyrylo Rybak

lavora nel bar e nel truck Chicchiamo e sta costruendo il proprio percorso professionale attraverso l'esperienza diretta con clienti e colleghi.

Matteo e Gabriele

Per Matteo e Gabriele, Tokyo rappresenta una sfida diversa e altrettanto importante. Entrambi stanno affrontando un percorso orientato all'acquisizione dell'autonomia personale, una fase fondamentale prima dell'ingresso in esperienze formative di crescita. Vivere un viaggio internazionale significa imparare a gestire situazioni nuove, relazioni, spostamenti, tempi e responsabilità lontano dai propri contesti abituali. Un passaggio prezioso che può diventare la base per i futuri percorsi di formazione.

L'opportunità di Tokyo

Il 27 ottobre 2026 una delegazione di CavaRei sarà ospite dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo in occasione delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. L’invito è arrivato dal Ministero per le Disabilità.

Durante la serata, i protagonisti di Chicchiamo non saranno semplici ospiti. Saranno parte attiva dell’evento.

Si occuperanno del servizio beverage, dell’accoglienza e della preparazione di cocktail e drink a base dei prodotti della linea Insolite Essenze di CavaRei.

Ogni incontro, ogni brindisi e ogni momento della serata diventeranno l’occasione per raccontare una storia fatta di lavoro, inclusione e professionalità.

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Sei pronto a contribuire al sogno dei nostri 5 protagonisti?

Puoi  effettuare un’erogazione liberale tramite bonifico bancario intestato a CavaRei Società Cooperativa Sociale, IBAN IT06A0854213200000000278857.

Nella causale ricorda di specificare il progetto “Tokyo chiama, CavaRei risponde”, tutti i tuoi dati, compreso il Codice fiscale.

Se hai domande puoi scriverci a comunicazione@cavarei.it

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Dona sulla piattaforma Produzioni dal Basso

Puoi sostenere il viaggio a Tokyo dei nostri protagonisti donando sulla piattaforma di Crowdfunding Produzioni dal Basso. 

Chi dona, riceverà anche delle ricompense a tema Giappone!

“Realizzato con il sostegno di Fondosviluppo S.p.A. – Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo cooperativo di Confcooperative”

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CavaRei e l’art. 22

L’art. 22 della Legge Regionale n.17 del 1 agosto 2005, prevede la possibilità per le aziende in obbligo di assunzione del disabile (ovvero le aziende che hanno da 15 a 35 dipendenti e oltre) di assolvere all’obbligo anche attraverso programmi di inserimento individuali, da effettuarsi presso le cooperative sociali o le imprese sociali come CavaRei.

L’azienda in obbligo di assunzione può decidere di avvalersi dell’«Accordo Quadro Regionale» e di appoggiarsi alla cooperativa, destinandole una commessa lavorativa in cambio della quale, la cooperativa stessa, si fa direttamente carico dell’assunzione della persona disabile.

I vantaggi per l’azienda:

  • Assolvimento dell’obbligo senza doversi far direttamente carico dell’assunzione e della cura da dedicare alla persona invalida/disabile inserita.
  • L’azienda riceve in cambio del «costo» stipulato nella convenzione, un prodotto/servizio a supporto della sua attività, concordato a monte con la cooperativa e utile all’azienda.
  • Consapevolezza di aver assolto al proprio obbligo, garantendo alla persona disabile una collocazione giusta e adeguata alle proprie capacità, in un ambiente strutturato per la gestione di questo tipo di percorso.
  • La possibilità di rendicontare l’impatto che l’attivazione della convenzione Art. 22 ha sul territorio.

Per approfondire tutte le modalità con cui un’azienda può collaborare e sostenere CavaRei, compila il form che trovi in questa pagina.